Cosa è successo
Meta ha distribuito una correzione per una vulnerabilità di Muse su macOS che consentiva a un processo locale non privilegiato di reindirizzare il traffico di dettatura e tentare di acquisire prompt o materiale di autenticazione dell’agente.
Perché conta
Il caso mostra come una debolezza locale possa amplificare il rischio quando un agente AI dispone di accessi estesi ad account, file e dispositivi collegati.
Cosa succede ora
Gli utenti di Muse su Mac dovrebbero installare la versione corretta e verificare i permessi concessi all’app; resta da seguire l’eventuale pubblicazione di un CVE o di una nota tecnica di Meta.