Cosa è successo
OpenAI ha annunciato il 26 ottobre il rilascio di nuovi dati OpenAI Signals dedicati all’impiego di ChatGPT nel lavoro. La raccolta distingue 165 categorie di attività lavorative intermedie e copre quasi 100 paesi.
Perché conta
I dati sono organizzati per trimestre, dal primo trimestre del 2025 al terzo trimestre del 2026. I ricercatori possono così esplorare le differenze tra paesi e osservare come cambia nel tempo la distribuzione delle attività. Il perimetro comprende i messaggi relativi al lavoro sui piani individuali di ChatGPT: restano esclusi i messaggi Enterprise e l’utilizzo di Codex.
Cosa succede ora
Secondo quanto dichiarato da OpenAI, le informazioni identificative vengono rimosse prima della classificazione automatica. I risultati sono pubblicati in forma aggregata, con soppressione dei gruppi piccoli e aggiunta di rumore statistico. Il dataset descrive quindi lo specifico utilizzo incluso nella raccolta, con i limiti di copertura indicati.