UC San Diego dimostra la forgiatura di firme RSA a 1024 bit in tempi vicini a SNFS
Il lavoro è presentato con il titolo “Forging 1024-bit RSA signatures in nearly SNFS time” e con il titolo alternativo “NSNFSSSFSFN”.
Il risultato riduce drasticamente il costo noto di un attacco specialistico contro servizi che concedono, anche solo temporaneamente, accesso a operazioni RSA raw o senza padding. Non implica la rottura generale di RSA, ma rende più urgente verificare che protocolli blind RSA, implementazioni Privacy Pass e API HSM impediscano l'uso come oracolo e applichino padding e controlli di policy corretti.
I responsabili di sistemi crittografici dovrebbero inventariare le API che espongono operazioni RSA private, verificare padding, autorizzazioni e rate limiting, e seguire gli aggiornamenti del paper e le indicazioni dei fornitori HSM; non è indicata una migrazione emergenziale per firme PKCS#1 v1.5 o PSS correttamente implementate.